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Le numerose leggi, direttive e circolari emanate dal Novanta ad oggi - in materia di educazione alla salute e prevenzione del disagio giovanile, orientamento, continuità educativa, autonomia scolastica e nuovo ruolo dell’ente locale - rappresentano un punto di riferimento importante e una risorsa per la progettualità in materia di orientamento.
Sono ormai trascorsi dieci anni dal momento in cui due atti di indirizzo del ministro Luigi Berlinguer riguardanti l’orientamento scolastico, universitario e professionale delle studentesse e degli studenti hanno espresso la volontà politica di sviluppare le attività di orientamento e di favorire il coordinamento e l’integrazione dell’intera filiera formativa.
Uno stimolo forte per gli insegnanti a riservare un’attenzione più specifica al tema dell’orientamento a scuola, come parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, come fondamentale componente strutturale del processo educativo e formativo fin dalla scuola dell'’infanzia.
Se è vero che alcuni interventi di raccordo ed orientamento rimangono ancora occasionali, episodici e scarsamente integrati nella didattica curriculare, la scuola dell’autonomia si è tuttavia avviata a superare l’autoreferenzialità e si è aperta al dialogo con gli altri soggetti del territorio con l’obiettivo di realizzare progetti con valenza orientativa capaci di qualificare l’offerta formativa territoriale.
Il recente testo di Legge che conferisce delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università (L.1/2007 art.2) lascia presagire nei prossimi mesi un impegno inedito per l’orientamento in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado su alcune questioni strategiche, quali i percorsi di orientamento alla scelta e la valorizzazione dei talenti. |